http://www.aurorabosotti.co/2016/01/25/svegliaitalia/

#SvegliaItalia

On January 28, 2016 Italian MPs will vote on ddl n.14/2015 aimed at regulating civil unions inside the country. 

The Cirinnà Law – named after supervisor Monica Cirinnà – was met with thunderous refusal from Italian conservatives despite the relatively limited goals of the ddl.

The proposal would create a legislation covering the following issues that have, and will increasingly, affect(ed) more and more citizens:

a) Creation of Civil Unions: couples who do not want to get married can have their union recognised legally in order to exercise the same rights granted to ‘traditional’ families (Including healthcare assistance, division of property, etc.). LGBT+ couples would also be able to have their union recognised, and same-sex marriages celebrated abroad would be legalised in Italy.

b) Adoption/Step-child Adoption: civil union partnerships would grant permission to couples to adopt, and to same-sex partners to adopt the other’s child (even in cases of in vitro pregnancies).

For years, politicians have denounced any attempt to undermine the ‘sanctity’ of family and tradition, including the recognition of basic civil, and human rights to a large amount of Italian citizens, because of a backward religious interpretation of how Italian society should behave.

Italy remains a country with deep religious roots, despite the Constitutional recognition of what has been a merely apparent separation between State and Church (Art. 7): religion still represents a very active source of (often negative) influence on Italian politics – partially because of the renewal of the Patti Lateranensi, first signed in 1929 by Benito Mussolini, and again in 1984 by then PM Bettino Craxi.

On January 23, 2016 one million Italians took to the streets demanding their government to pass the Cirinnà Law, arguing that such a decision would not only benefit the country internationally, but also improve its standing on matters of human rights.

Under the slogan #SvegliaItalia, è ora di essere civili (Wake up Italy, time to be civil) the people sent a strong message to the politicians whom, theoretically, should not take decisions according to their personal views, but according to the demands of the voting population.

The Italian Republic remains the last major Western EU member to not have a law regulating civil unions.

Having ratified both the Universal Declaration of Human Rights (UDHR) and the European Convention of Human Rights (ECHR), Italy should protect the right to family, and private life: holding on to beliefs that have no place in the 21st century, Italy is at risk of becoming stuck in a unshakeable grip.

Love is love, and whoever tries to deny it has no plausible excuse.

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Il 28 Gennaio 2016, i membri del Parlamento Italiano voteranno il ddl n.14/2015 indirizzato alla regolarizzazione delle unioni civili all’interno del paese.

La Legge Cirinnà – che prende il nome dal suo supervisione, Monica Cirinnà – è stata accolta con il fragoroso rifiuto da parte dell’ala conservatrice Italiana nonostante i limitati obbiettivi che la legge si prepone.

Il ddl creerebbe una normativa indirizzata a proteggere e ‘legalizzare’ situazioni familiari che coinvolgono un numero crescente di Italiani tramite l’introduzione di leggi riguardanti:

a) La Creazione di Unioni Civili: coppie non intenzionate a sposarsi potranno vedere la loro unione legalizzata, e godere degli stessi diritti indirizzati a famiglie ‘tradizionali’ (assistenza sanitaria, comunione/divisione dei beni, etc.). Le coppie LBGT+ vedranno anche i loro diritti riconosciuti, e i matrimoni esteri delle coppie dello stesso sesso verranno resi legali in Italia.

b) Adozione/Step-child Adoption: le unioni civili garantirebbero il diritto di adozione a coppie etero ed omosessuali, e i partner dello stesso sesso avrebbero il diritto legale di adottottare il figlio biologico dell’altro (anche in caso di gravidanze assistite estere).

Per anni, i politici hanno attaccato ogni tentativo di indebolire la ‘santità’ della famiglia e delle tradizioni, inclusi i tentativi di riconoscere dei fondamentali diritti civili, ed umani, ad un grande numero di cittadini Italiani, a causa di arretrate interpretazioni religiose riguardanti l’ideale comportamento della società Italiana.

L’Italia rimane un paese fortemente legato alle sue radici religiose nonostante il riconoscimento Costituzionale di un ora evidentemente illusioria separazione tra Stato e Chiesa (Art.7): tutt’oggi la religione rappresenta un’attiva fonte di (spesso negativa) influenza sulla politica Italiana – parzialmente a causa del rinnovo dei Patti Lateranensi, originariamente firmati da Benito Mussolini nel 1929, e nuovamente confermati dall’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi nel 1984.

Il 23 Gennaio 2016, un milione di Italiani sono scesi in piazza per richiedere al governo di votare a favore della Legge Cirinnà, sottolineando che tale decisiono non solo andrebbe a vantaggio del paese a livello internazionale, ma migliorerebbe la sua posizione in fatto di diritti umani.

Con lo slogan ‘#SvegliItalia, è ora di essere civili’, la popolazione ha mandato un forte messaggio ai politici che, teoricamente, dovrebbero prendere decisioni basandosi sul volere dell’elettorato, e non sulla loro coscienza.

La Repubblica Italiana rimane l’ultimo grande paese occidentale dell’Unione Europea a non aver alcuna normativa atta a proteggere i diritti delle delle coppie non-sposate, e/o dello stesso sesso.

Avendo ratificato sia la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (DUDU) e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), l’Italia dovrebbe proteggere i diritti ad una famiglia, ed alla vita provata: mantenendo questo attaccamento a credenze che non hanno posto nel ventunesimo secolo, l’Italia rischia di rimanere bloccata in una morsa irremovibile.

L’amore è amore, e chiunque cerchi di negarlo non ha giustificazioni che reggano.

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AuroraB

Born and raised in Turin, I've been living in London for the past – nearly – four years. Journalism gruaduate seeking adventure, and work experience here and there. Can be found pretty much everywhere on social media. Check out About Me page to learn more.

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